Canicattì, centro storico fatiscente: Badia a rischio crollo e sgombero di una casa in Via Caprera.

di Cecilia Gaetani
06.03.10_Sindaco Corbo_sopralluogo Badia

Il sindaco Corbo durante un sopralluogo

Continuano i sopralluoghi effettuati dai tecnici comunali di Canicattì nel centro storico della città. Ieri mattina il sindaco Vincenzo Corbo e il responsabile dell’UTC Giuseppe Tomasella hanno controllato personalmente l’attuale stato in cui versa la “Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo” meglio conosciuta come “La Badìa”, ormai seriamente a rischio crollo.

Una situazione d’emergenza di cui è già stato informato il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, poiché la chiesa in questione risulta essere di proprietà del Ministero degli Interni. Il prefetto, ascoltando la richiesta avanzata dall’amministrazione comunale, si è subito adoperato coinvolgendo i tecnici della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Agrigento, che la prossima settimana si recheranno sul posto per verificare il problema, al fine di redigere un’apposita perizia che consenta di reperire i fondi necessari per il restauro della struttura. La zona, nel frattempo, è stata transennata per tutelare l’incolumità dei cittadini ed il traffico veicolare è stato interdetto.

E intanto continuano anche i controlli per eliminare i problemi di stabilità che interessano centinaia di abitazioni del quartiere “Borgalino”. Un censimento difficile poiché in molti casi i fabbricati appartengono a proprietari diversi, a persone da tempo emigrate o a cittadini che non intendono occuparsi di vecchie case fatiscenti ereditate da parenti defunti. Problemi, questi, che comportano iter farraginosi al fine di rintracciare i veri possidenti.

E proprio in tema di stabilità, ieri con un’ordinanza sindacale è stato disposto lo sgombero di un’abitazione di via Caprera, ricadente nel centro storico. La casa, appartenente ad una signora canicattinese di circa 60 anni, è seriamente a rischio e presenta un’evidente crepa della larghezza di 10 cm. La proprietaria è stata invitata ad abbandonare la struttura entro 10 giorni o a provvedere immediatamente alla messa in sicurezza dell’edificio. Tra l’altro la signora in questione dal 2007 è assegnataria di un alloggio popolare. Il sindaco, per tale motivo, ha disposto un accertamento per verificare se la casa sia stata occupata da altri o se sia ancora libera. Nei prossimi giorni anche via Caprera, a monte e a valle, verrà transennata per limitare il pericolo.

 

 

 

Cecilia Gaetani
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