Favara – Studenti oltraggiano la Polizia

di Franco Pullara

[singlepic id=1030 w=320 h=240 float=left]Un gruppo di studenti dell’alberghiero “Ambrosini” di Favara oltraggiano e lanciato oggetti e piccole pietre contro le auto della Polizia parcheggiata nel piazzale dell’istituto, dove la dirigente della sezione volanti della questura di Agrigento Stefania Marino teneva un incontro con gli studenti sul tema della legalità.

Questa è la notizia che sta facendo il giro del mondo infangando cittadini che, nella loro stragrande maggioranza, non meritano gli effetti devastanti causati dalle azioni di un gruppo di imbecilli.

Intanto, immediate sono state le scuse del dirigente scolastico dell’Alberghiero Ambrosini, Giuseppe Salamone, al questore di Agrigento Girolamo Di Fazio, che, dal canto suo, spera che il dirigente scolastico chiarisca ai suoi ragazzi che quanto è accaduto è un fatto gravissimo e che non va né nascosto né minimizzato.

I poliziotti si trovavano nell’istituto alberghiero per un programma di incontri nelle scuole sul tema della legalità.

Un gruppo di imbecilli, dicevamo, ha offeso la Polizia e infangato una città, che non ne può più di subire i danni provocati da una minima parte della popolazione.

Sbaglia chi fa di tutte le erbe un fascio.

Oggi non tarderanno ad arrivare le dichiarazioni di “presa distanza” dell’amministrazione comunale e degli esponenti politici.

Già ieri nella nostra redazione sono arrivate telefonate di tantissimi favaresi sdegnati e amareggiati per l’accaduto.

Non può e non deve passare per acqua fresca l’offesa fatta ai servitori dello Stato. E’ necessario chiarire il tema “dell’appartenenza”, che cosa diversa è contestare un politico per le sue scelte, dall’offendere chi indossa una divisa e rappresenta lo Stato, al quale tutti “apparteniamo”. E sono divise onorate e benedette dal sangue di tanti servitori dello Stato.

Vite che si sono sacrificate per difendere la democrazia e la sicurezza interna e esterna della Nazione. Non ci sono scuse, ché quelle offese sono state fatte ai poliziotti e a tutti gli italiani, compresi la stragrande maggioranza di favaresi, fatta di persone oneste e perbene.

Condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Mixx
 
 

8 Responses articolo: “Favara – Studenti oltraggiano la Polizia”

  1. Sono amareggiato e davvero mortificato per quello che è successo all’Ambrosini di Favara, e da cittadino sento il dovere di porgere le mie scuse alla Dott.ssa Marino ed a tutta la polizia, sperando che l’imbecillità dei pochi non si riversi, (nel giudizio s’intende), sui molti che sicuramente nulla hanno a che fare con episodi di questa natura. E’ purtroppo una certa cultura che si sta incuneando in alcuni ragazzi e, ahimè, debbo dire che questo lo dobbiamo considerare anche un certo fallimento di noi genitori (parlo in termini generali) che in molti casi non siamo riusciti ad inculcare nei nostri figli i giusti valori, complici spesso i mass media (programmi per far rincintrullire la gente ve ne sono a iosa) che bombardano purtroppo i nostri giovani di falsità quotidiane. Ancora le scuse di un semplice cittadino alla Dottoressa Marino ed a tutti i suoi collaboratori, con l’augurio che episodi di questo genere non si ripetano più, e facendo tesoro di quanto accaduto occorre proseguire sulla strada intrapresa per inculcare i veri valori della vita nei giovani e quindi tutti quanto ci diamo da fare, nessuno escluso.

    #1191
  2. Santo Pitruzzella, capogruppo consiliare FI

    Condanno il comportamento sconsiderato di questi ragazzi, che non rappresentano, come scrive il direttore, il comune sentire della nostra città, rispettosa delle istituzioni statali. Esprimo la mia solidarietà al Questore e alla Polizia di Stato.

    #1192
  3. Mimmo Russello, Sindaco di Favara capogruppo consiliare FI

    Solidarietà e vicinanza esprime
    il sindaco Mimmo Russello ai poliziotti che nella giornata di giovedì
    scorso sono stati oggetto di atteggiamenti di inciviltà, maleducazione
    e ostilità da parte di un gruppo di studenti dell’alberghiero “
    Ambrosini”. Una solidarietà estesa al Questore Girolamo Di Fazio al
    quale questa mattina ha reso visita nel suo ufficio ad Agrigento.
    “Si
    tratta di un altro tassello che mina la credibilità di una città – dice
    il sindaco – dove le persone perbene sono in maggioranza. Non mancherà
    il nostro impegno per promuovere occasioni di crescita, assieme ai
    magistrati e alle forze dell’ordine, ma è disdicevole ricacciare Favara
    indietro nel tempo con atteggiamenti che hanno il sapore della sfida
    nei confronti di chi, scuola in testa, cerca di far capire che senza
    buon senso, regole e legalità non si esce dal guado della precarietà,
    della povertà, dell’inciviltà”.
    Il sindaco esprime vicinanza anche al
    preside e al corpo insegnante, anche loro danneggiati nello spirito e
    nell’immagine da chi continua a manifetsare atteggiamenti di disprezzo
    nei confronti delle pubbliche istituzioni.

    #1194
  4. Luca Gargano, Presidente del Consiglio comunale

    Esprimo profondo rammarico e incondizionata solidarietà e stima alla Dottoressa Stefania Marino, capo della sezione Volanti della Questura di Agrigento, così come ai due poliziotti di quartiere che l’accompagnavano, vittime di spiacevoli insulti a margine dell’incontro sulla legalità tenutosi nei giorni scorsi presso l’Istituto alberghiero “Ambrosini” di Favara.
    Agli operatori di Polizia oggetto degli scherni e al Questore di Agrigento, Dottor Girolamo Di Fazio, va tutto il mio sostegno per l’opera di presidio del territorio e prevenzione del crimine che da sempre profondono nell’interesse della collettività.
    Nel condannare una sparuta minoranza di contestatori, sforziamoci anche di evidenziare la sensibilità e la maturità dimostrata dal resto degli studenti durante l’incontro tenuto all’Alberghiero

    #1195
  5. Nino Bosco Deputato regionale

    Condanno fermamente la contestazione da parte di un gruppetto di giovani verso i poliziotti, relatori al convegno sulla legalità organizzato presso l’istituto Ambrosini di Favara. E’ un episodio, espressione di una sottocultura che disconosco e che soltanto in una minima parte, è ancora presente nella nostra comunità. Tengo a sottolineare che la Città di Favara, da anni, ha avviato un percorso di emancipazione culturale e sociale, lontana anni luce da questi schemi; un percorso che vede coinvolta la stragrande maggioranza della popolazione studentesca e giovanile, sempre più consapevole e attenta ai percorsi di legalità. Mi associo alle esortazioni dei vertici della Polizia di Stato, che elogiando l’operato di funzionari, come la dottoressa Marino e i suoi collaboratori, invitano a proseguire con serena fermezza il proprio lavoro nelle scuole.
    Favara è una città con grande voglia di riscatto. Tutti insieme, istituzioni e cittadini, continueremo a lavorare per l’affermazione della legalità, procedendo a grandi passi e verso la giusta direzione.

    #1196
  6. giovanni mossuto

    Credo che l’indignazione e la condanna che si sta levando forte in queste ore nella comunità favarese contro il comportamento di un gruppi di bulli mafiosetti, sia la testimonianza più bella di una città che fatica tanto ma che non vuole recedere un passo rispetto un percorso di legalità.
    Ai poliziotti al Sig. Questore e a quanti ogni giorni sono in prima fila per il rispetto della legge, tutta la mia solidarietà.

    Giovanni Mossuto
    consigliere comunale del PD

    #1197
  7. luigi sferrazza consigliere comunale

    vicinanza e solidarietà non solo alla dirigente della sezione volanti della questura di Agrigento Dott. Stefania Marino ed a tutti i poliziotti presenti a Favara per un momento educativo sulla legalità, ma a tutto il corpo della Polizia che opera in questo territorio e al Questore di Agrigento dott. Girolamo Di Fazio.
    Sono convinto che non sia sufficiente la semplice e ‘formale’ presa di distanza verso l’inqualificabile gesto di questi studenti che sono giustamente definiti”gruppo di imbecilli” ma che sono sempre “nostri” ragazzi, figli di questo ambiente, di questa nostra città.
    Non basta sottolineare la presa di distanza da un atto incivile che rischia di buttare ulteriore fango su cittadini che, nella stragrande maggioranza sono cittadini laboriosi ed onesti; sono necessari ed urgenti atti concreti che testimoniano la voglia di cambiare.
    Il percorso verso la legalità è complesso e investe tutti i settori della società a cominciare dalla politica, dalle istituzioni, fino alle agenzie educative e alla scuola che non va lasciata sola nel suo sforzo educativo.
    Dopo la tragedia del 23 gennaio ci siamo dati l’impegno di avviare un serio programma per un percorso verso una società solidale: il gesto disdicevole di questo manipolo di “nostri “ ragazzi è una ulteriore sollecitazione a fare presto ed a fare sul serio.

    Luigi Sferrazza
    Capogruppo PD al Coniglio Comunale

    #1200
  8. Toto' Pecorella

    Si ma i genitori di questi poveri ragazzi chi sono? Dove sono? I favaresi sono altrettanto sinceramente indignati
    o sotto sotto approvano il gesto. Ricordo che la cultura mafiosa del favarese è sempre stata contro gli “sbirri”. Il fatto è stato ripreso dalla Home Page di Repubblica. Avete visto i commenti? Vergognamoci di avere fatto crescere questi ignoranti. Favara dovrebbe condannare ad alta voce il fattaccio, non servono i commenti dei politici su questo blog, bisognerebbe fare dei manifesti e scrivere a grandi lettere “Favara odia la mafia, I favaresi sono con chi è morto per difendere questa terra dai soprusi dei mafiosi, viva la legalità, viva chi ha il coraggio di ribellarsi e vivere da libero cittadino” Viva Livatino, Falcone e Borsellino.

    #1227

Lascia un commento


Comitato Promotore delle Giornate per l'Economia del Mezzogiorno 2011
Stage e tirocini formativi in Confimpresa Euromed
Il bilancio 2011
del Presidente D'Orsi

Calendario