Ricostituito ad Agrigento il Comitato per la Cittadella della Salute
Riprende il cammino del Comitato agrigentino per la “Cittadella della Salute e della Solidarietà” dallo stesso punto nel quale si era interrotto, con la differenza che il sogno che ieri coltivava l’ampio cartello sociale oggi può diventare realtà perché la riforma del sistema sanitario regionale ha previsto un modello dei servizi della medicina del territorio che si adatta perfettamente alle aspettative dell’utenza che vengono rappresentate dallo stesso Comitato.
Oggi in una conferenza stampa, nella sala convegni dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio, alcuni rappresentanti del Comitato, di cui fanno parte Tribunale per i Diritti del Malato, Cittadinanzattiva, CGIL, CISL, UIL, Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale, Confimpresa, Centro di Aiuto alla Vita, hanno illustrato questa sostanziale novità che fa fare uno salto di qualità alla originaria rivendicazione e hanno distribuito copia della lettera con la quale hanno chiesto un incontro congiunto con il presidente della Regione e l’assessore alla Salute della Sicilia.
Oggetto dell’incontro, del quale è stato informato il direttore generale dell’ASP di Agrigento, Gaetano Oliveti, è l’utilizzo dei locali dell’ex Ospedale San Giovanni di Dio di Via Giovanni XXIII dove si trasferirà il Poliambulatorio di via Esseneto, tenuto conto della ulteriore disponibilità di spazi all’interno della struttura di proprietà della Regione, e considerato che vanno prendendo forma i Pta (presidi territoriali di assistenza) che, secondo quanto previsto dalla legge regionale di riforma del sistema sanitario, avranno il compito di riqualificare i servizi territoriali.
“Nella misura in cui i Pta costituiranno il nuovo modello per l’erogazione dei servizi sanitari a livello territoriale e saranno organizzati in modo appropriato, efficace ed efficiente i percorsi assistenziali dei pazienti in relazione ai loro bisogni di salute, si ritiene indispensabile – scrive il Comitato – allocare all’interno dell’immobile indicato tutti i servizi compresi all’interno del nuovo Presidio.
“Condividendo l’affermazione dell’Assessore Russo, secondo il quale l’istituzione dei Pta, insieme alla rimodulazione della rete ospedaliera e’ la grande scommessa fatta con la riforma del sistema sanitario per esaltare le grandi professionalita’ presenti sul territorio, riteniamo – continua la lettera – che l’occasione sia propizia per promuovere ad Agrigento un modello piu’ funzionale e piu’ moderno, in linea con i sistemi sanitari piu’ evoluti, in modo da fornire un’assistenza piu’ completa e capillare ai cittadini e in modo da portare avanti il processo di deospedalizzazione”.
“Tra l’altro, tale scelta – conclude il Comitato – consentirebbe di allocare, in pieno centro e abbastanza distante dall’Azienda Ospedaliera di Contrada Consolida, l’allocazione di un “punto di primo intervento”, la cui finalita’ è quella di poter gestire urgenze di basso o medio livello, evitando di intasare il pronto soccorso per problemi minori”.










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