kalòs festeggia i suoi 20 anni
L’ultimo numero della rivista Kalós in edicola, l’ottantunesimo dei fascicoli apparsi in questi venti anni, dedica alla ricorrenza la maggior parte degli articoli che contiene.
“Abbiamo cercato con scrupolo e impegno – scriveva nell’editoriale del decennale lo storico direttore responsabile, Aldo Scimè – di rendere una testimonianza obiettiva e attiva sulla vicenda dei beni culturali in Sicilia, senza nascondere le ombre, ma contrapponendole alle luci”.
Gli scritti di questo numero speciale si debbono alle firme di Vincenzo Consolo, Teresa Pugliatti, Antonio Di Grado, Paola Pelegatti, Giuseppe Barbera, Nicolò D’Alessandro, Guido Valdini, ai quali si aggiungono gli articoli riguardanti l’archeologia di Francesca Spatafora, l’architettura di Rosanna Pirajno, la fotografia di Daniele Anselmo, le arti decorative di Maria Concetta Di Natale, i furti d’arte di Paola Pelegatti.
Nel suo editoriale, il direttore Aldo Scimè ha scritto: “Qualche tesoro nascosto nel nostro sterminato patrimonio d’arte e di storia abbiamo forse contribuito a scoprirlo o più spesso a farlo vedere, a valorizzarlo. E tanti altri tesori aspettano di tornare alla luce, nascosti tra difficoltà o tra le macerie dell’indifferenza e dell’abbandono, difficoltà che non di rado appaiono insormonatabili. Ma noi non ci arrendiamo.”












