Zorro non sono io

di Franco Pullara

zorro1957Gira insistentemente la voce che vedrebbe Franco Pullara dietro la maschera di Zorro.

Dico subito: non sono io, ma senza volerne prendere assolutamente le distanze. E  dico di più. Non vado alla ricerca di scoprire chi c’è dietro al cavaliere mascherato, ché Zorro è Zorro e mi piace credere nella sua esistenza.

Certamente, il novello eroe autoctono al posto del cavallo e della spada utilizza il computer e la rete telematica, ma gli effetti sul potere sono identici e cioè devastanti.

Sull’anonimato che fa venire la bile a non poche persone c’è da dire che il percorso del progresso civile e delle conquiste di libertà sono pieni di anonimi.

Nella Roma papalina si consegnavano messaggi ironici e anonimi alla statua di Pasquino. E le pasquinate erano bocconi amari per i Papi.

Dal Risorgimento italiano, alla lotta antifascista un esercito di anonimi ha fatto la storia nazionale.

Ora che Favara non possa avere il suo “senza nome” appare una vera e propria esagerazione.

Siamo in uno Stato di diritto. Se qualcuno si sente leso dagli attacchi di Zorro, può liberamente denunciarlo.

Il giornalista, dal canto suo, non può rinunciare al suo dovere verso l’interesse pubblico all’informazione.

Insomma, ci sono le leggi che tutelano la dignità di cittadini e regolano l’informazione. Basta avvalersene.

Andiamo avanti.

“Per la città” ha pubblicato articoli di Zorro che hanno superato la quota di 1.500 “lettori unici”, cifre da record di attenzione popolare, se immaginiamo l’ambito locale.

La qualità e la professionalità di chi fa questo mestiere si misura con il numero di lettori, ché tutto il resto sono chiacchiere inutili.

La regola è: o hai i lettori o cambi mestiere. Zorro è letto, per diverse ragioni, ma è letto.

Allora è bravo e sa fare il suo mestiere.

Condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Mixx
 
 
  1. Favarese1959 ha scritto quanto segue il 25 febbraio 2010 alle 19:19.

    Anche a me non interessa sapere chi c’è dietro la maschera di Zorro, uno vale l’altro. E’ più interessante sapere se quello che lui scrive è verità o menzogna; se è un delatore o se i suoi scritti sono veritieri. certo dalla rete alla strada ne passa, dallo scrivere su un blog al prendere uno striscione e protestare davanti al municipio la differenza è molta. Invece di scervellarsi per scoprire chi si cela dietro alla maschera, armiamoci di coraggio e ribelliamoci contro chi da un mese ci costringe a vivere in eterna emergenza ma peggio ancora da 5 mesi non riesce a darci un governo.

  2. Graziella ha scritto quanto segue il 25 febbraio 2010 alle 19:45.

    e che dire invece delle ipotesi che vedono Don Diego acquisto nelle vesti Diego della Favela?

  3. Pasquale Palumbo ha scritto quanto segue il 25 febbraio 2010 alle 21:52.

    Scusa Graziella se rido di cuore….. ahahahahahaha voglio un mondo di bene a Don Diego Acquisto (che anzi ogni tanto s’impiccia troppo delle cose della politica) ma non lo vedo proprio nelle vesti di zorro. Condivido il pensiero di Franco Pullara… non me ne frega più di tanto sapere chi si cela dietro la maschera, a lui vanno i complimenti di tutti noi (o meglio di tutti quelli che glie li vogliamo fare)perchè è davvero un grande artista. E invece di perderci in chiacchiere inutili, come dice il favarese 1959, sarebbe più opportuno che protestassimo, ma seriamente, per come siamo ridotti… epperò…. ci manca qualcosina per farlo davvero.

  4. Zorro della Favela ha scritto quanto segue il 25 febbraio 2010 alle 22:27.

    Caro direttore, alla fantasia non c’è limite. Tu sei me io sono te. Il dr Jeckill e il mr Hide del giornalismo. di giorno il giornalista buono, la sera quello cattivo. Roba da piccoli cervelli, e non può essere diversamente. Ciascuno di noi che scrive ha un propio stile e una specifica competenza. Basta poco per capire che non siamo la stessa persona. io ad esempio, scrivo male e penso peggio. Il punto invece è che si è aperta la caccia alle streghe. La caccia all’untore che fa paura non certamente agli invisibili ma alla casta artefici dei fatti e misfatti di Favara che oggi noi tutti abbiamo sotto gli occhi. Un giorno sono te, un giorno sono il parroco con la verve politica, un’altro giorno sono un’ex giornalista convertitosi alla politica e così continuando chissà quanti altri soggetti potrei essere. Non sanno darsi pace. Pensasserò a risolvere i problemi della città anzichè rincorrere una leggenda nata sulle loro responsabilità.

  5. Toto' Pecorella ha scritto quanto segue il 25 febbraio 2010 alle 23:08.

    Vedo con piacere che l’unico che si firma con nome e cognome è il caro Pasquale Palumbo. Tutti gli altri si celano dietro soprannomi inutili, avessero il coraggio di firmare con nome e cognome i loro commenti…. e poi criticano Zorro.

  6. Graziella ha scritto quanto segue il 26 febbraio 2010 alle 11:58.

    Caro Pasquale, noto con piacere che il senso “ironico” del mio intervento sia stato colto..in ogni modo non scarterei a priori un’ipotesi così bizarra :-)
    trovo curioso, invece, come si siano risvegliati gli animi dei vertici favaresi in quella che zorro chiama “caccia alle streghe”…è sintomatico di una politica ridotta ai minimi termini

  7. Anonimo ha scritto quanto segue il 26 febbraio 2010 alle 13:27.

    Questa è Favara,cè chi scrive che ci vuole coraggio a scrivere il proprio nome,ed è proprio così,perchè qui a Favara ci vuole coraggio….Cmq onore a Zorro e agli anonimi che con tanta gentilezza,cortesia e buon senso stanno dando fastidio a tutte le forze politiche e non,perchè la verità brucia…Forza Zorro,la città è con te,stiamo sicuri che se tutto questo nn bruciava nessuno lo calcolava…..Viva Gli anonimi,che cè ne fossero ancora di più….


Lascia un commento

Maxstore
Banner sidebar right top

Calendario

febbraio: 2010
L M M G V S D
« gen   mar »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
Help Valle
Confimpresa Euromed