Favara – Russello: “Stampa e anonimi vergognatevi”
Certa stampa dovrebbe vergognarsi della diffusione di notizie relative all’acquisto di mobilio per il sindaco o di computer per i consiglieri, dice Russello e i consiglieri applaudono.
Vergogna è una parola pesante. Russello la usa, ma noi non ci sentiamo autorizzati a togliere i freni inibitori imposti dallo stile e dal buongusto e utilizzarla a nostra volta per mandare a dire al sindaco che proviamo la stessa sensazione per i primi tre anni del suo mandato elettorale.
Si è fatto candidare da uno schieramento, allo stesso ha girato le spalle dopo circa un anno e, adesso, si sta preparando a tornare tra le sue braccia.
Intanto, non è stato capace neppure di sistemare il personale comunale.
La macchina comunale non funziona e Russello se la prende con “chi se ne sta in poltrona davanti al computer a criticare sotto anonimato”, ché lui sta lavorando.
Sta lavorando lui, la politica e la burocrazia.
Cari favaresi, la colpa è nostra che non siamo stati in grado di valutare e pesare il grande lavoro di Russello, quando, invece, avremmo dovuto prelevarlo dal Palazzo comunale e portarcelo in spalla in giro per la città. E’ il miglior sindaco che abbia mai avuto Favara e non lo abbiamo compreso. Non solo gli abbiamo tirato le pietre addosso.
Russello ha detto basta, ché non è più disponibile a ricevere schiaffi, vuole e pretende gli onori dovuti a chi sta salvando la città.
E noi siamo pronti a rendergli il dovuto, ché non ci facciamo certamente intimorire dalla sua arringa consiliare.
Sull’amore per la città non vorremmo peccare di presunzione e diciamo a Russello che l’informazione è un servizio in favore della collettività che cretina non è.
La gente non si fa prendere dal naso né dalle arringhe, né dagli articoli giornalistici ché sa distinguere e apprezzare. Ci si aspettava un discorso diverso, conciliante e, invece, si è trattato della solita difesa ad oltranza. E’ un’altra occasione persa.













Il nostro caro signor Sindaco ha affermato che basta un click al computer standosene comodamente seduti a casa per gettare fango e distruggere coloro che ogni giorno operano meticolosamente per il bene collettivo. Le notizie tendenziose non vanno date. Bisogna agire con la forma mediatica berlusconiana, ovvero fare apparire tutto normale. Ma la stampa è fatta di persone che pensano e che hanno dei valori, ogni click al computer nasce dopo una seria riflessione, e non tutti possono mettersi allo stesso livello dei tantissimi yesman della stampa locale. Una bella arringa difensiva, la sua. E’ come dire che basta la sentenza per fare assolvere un imputato. Non si bada a tutto il lavoro che viene fatto prima della sentenza ovviamente. Lui lo sa, ma fa la vittima. Basta un bravissimo avvocato con un lavoro certosino per fare assolvere Giulio Andreotti dall’accusa di mafia, pur avendo navigato in quelle acque per lunghissimo tempo, o Silvio Berlusconi dalle tante accuse di cui si è perso il conto. Basta un buon Sindaco per amminstrare bene e non fare sollevare polveroni e polemiche sterili. Ovviamente fare l’avvocato e fare il sindaco per Domenico Russello sono due professioni che non raggiungono lo stesso risultato. In quasi tre anni di sindacatura non ha prodotto nulla, ma non bisogna dirlo. La prima Giunta è stata un flop, ma non bisogna dirlo. La seconda Giunta è stata invisibile, ma non bisogna dirlo. La città è in perenne stato di emergenza, ma non bisogna dirlo. Caro Franco, siamo alla frutta…
e il nostrano Ghedini ha dimostrato che la vittima è lui e che gli attacchi alla sua persona si devono catalogare con quelli fatti alla città e i favaresi. e bravo il nostro Ghedini. Prima se ne va a casa e meglio è.
Sac. Diego Acquisto
Nella mattinata di oggi, durante le messe domenicali, è stato letto e/o commentato il messaggio “Per un atto di amore alla Città”, della Comunità Ecclesiale favarese, a firma congiunta, “Collegio dei Parroci e Consiglio Pastorale Cittadino” . Un messaggio denso di contenuto, che sicuramente da parte di tutti, sarà oggetto di riflessione durante la prossima Quaresima, il tempo più adatto per la conversione ed il rinnovamento. La lettura immediata di tale messaggio è intanto l’urgenza per Favara di un rinnovamento del tessuto sociale, dove il problema integrazione da parte di talune ben note fasce sociali, ha bisogno di fare ancora dei notevoli passi avanti. In questo senso, giustamente viene fatto notare, da qualche acuto osservatore di casa nostra, in questo stesso giornale on line, che “Questa nostra città, Favara, sta pagando il prezzo di una prolungata disattenzione politico-sociale-amministrativa”. E pertanto “Occorre mettere da parte le beghe e dare fondo a tutte le risorse politiche (di destra e di sinistra), intellettuali ed imprenditoriali, per risanare al più presto queste profonde ferite sociali ed urbane che hanno fatto emergere l’inerzia di un popolo, attento solo ai personali interessi. Queste due morti innocenti hanno di colpo sbattuto in faccia a ciascuno di noi la cruda realtà di una struttura urbana e sociale al collasso”.
Di fronte a tutto questo, pur nella libera dialettica della opinioni, il comportamento obbligato per tutti, credo che debba essere quello di abbassare i toni, ed ognuno per il suo ruolo (amministratori, burocrati, politici, consiglieri, tecnici, giornalisti, cittadini…) faccia per intero la sua parte, recuperando eventualmente il tempo perduto. Favara, che nel suo insieme, a stragrande maggioranza, in questo frangente, ha dato prova di compostezza e di responsabile maturità, saprà osservare e giudicare.
Come si permette questo sindaco di parlare così…anzi di gridare….che si calmi…perchè quelli arrabbiati dovremmo essere noi e nn lui…se vuole la makkina,facciamo una colletta e gliela compriamo…se i consiglieri vogliono un pc,glielo compriamo…siamo alla frutta…!!!Nel suo discorso diceva,che un comune deve avere almeno il lusso di una makkina,per andare a palermo,e dei pc per i consiglieri,ma dico io,noi cittadini possiamo avere il lusso di vedere le strade senza scaffe?Sindaco si calmi,si calmi e usi modi più gentili anche con gli anonimi,perchè noi anche se anononimi nn la offendiamo e lei dovrebbe fare lo stesso….
Mentre L’Onorevole Bosco,nel suo discorso ha invitato il SINDACO e L’Amministrazione a riflettere sull’assenza del pubblico in consiglio,perchè grave,Russello nel suo discorso fa il contrario,addirittura vuole disfarsi di quei pochi che si interessano del paese,come noi,forse perchè gli diamo fastidio e nn gli facciamo fare quello che vuole…SIndaco ascolti il suo ONOrevole,RIfletta dell’assenza di pubblico,chieda scusa a tutti gli anonimi