L’esplosione della centrale elettrica del Connecticut “colpisce” anche la Sicilia
L’eco dell’esplosione della centrale elettrica del Connecticut arriva lontano, fino alla Sicilia, mentre è ancora incerto il bilancio del tragico incidente. E mentre la popolazione di Melilli trattiene il fiato e aspetta che il suo sindaco riceva notizie aggiornate dal collega di Middletown per sapere se nella tremenda esplosione di ieri sono rimasti feriti o uccisi melillesi, c’è chi nell’Isola si interroga sui rischi che possono presentare impianti potenzialmente più pericolosi di una centrale elettrica, come ad esempio un rigassificatore.
La centrale, quasi completa, era in fase di collaudo quando c’è stata l’esplosione. Chi si trovava vicino all’esplosione è saltato in aria a diversi metri da terra. I medici hanno accolto operai con le ossa rotte, il bacino spezzato, lesioni alla testa. L’esplosione, alle 11,30 ora locale, è stata violentissima e avvertita come un sisma a decine di chilometri di distanza. L’impianto, in costruzione da anni, che avrebbe dovuto entrare in servizio in novembre, produce elettricità ricavata dal gas naturale.
Il patrono di Melilli è San Sebastiano, lo stesso santo protettore di Middletown dove è stata costruita una chiesa che assomiglia tanto a quella del comune siracusano. Nel mese di maggio si svolge una festa parallela.
In attesa di conoscere le dimensioni di questo tragico incidente è probabile che in tanti si rivolgeranno a san Sebastiano per chiedere la sua intercessione al fine di custodire la vita degli operai e dei cittadini dei dintorni.
E’ probabile che a san Sebastiano e ad altri santi si rivolgano tanti cittadini siciliani e della provincia di Agrigento affinchè si possano rivedere scelte che oltre a compromettere le potenzialità del territorio rischiano di minare la sicurezza dei suoi abitanti.
E’ chiaro che in questi momenti l’emozione e i sentimenti prevalgono sulle rassicurazioni che possono venire dai progettisti dei cosidetti impianti sicuri di ultima generazione, tuttavia non si fa peccato a nutrire dubbi e perplessità che tragedie come quella avvenuta a Middletown alimentano a dismisura, così come insospettisce il modo in cui i media più potenti trattano la notizia.
L’unica cosa che non fa impressione è il silenzio della politica: oramai ci siamo abituati.
editoriale










Non si può miminizzare tutto oggi cresce il progresso e come tale chi si ferma rimane indietro.Le tecnologie moderne ci portano a sbagliare,Ma L’uomo reclama il benessere senza sottoporsi al riscio, sono condizione inedite l’una vale l’altra, gli autriaci anno portato nel nord una industrializzazione che oggi
ala sua immagine, ma quanto questo cessa chi garatera la sopravvivenza? chi porterà altra ricchezza se no il rischio del domani.