La tangenziale di Palermo, un’opera strategica
Una tangenziale per Palermo che trasformi la circonvallazione in “viale urbano” di connessione tra i quartieri e non più come un’insormontabile separatore, e che grazie ai 4 svincoli intermedi colleghi importanti quartieri periferici della città riconnettendoli meglio con i servizi e con il centro della città. Nei giorni scorsi, in vista dell’incontro con il Ministro Altero Matteoli, si è svolto un tavolo tecnico tra l’Assessore provinciale alla mobilità, Gigi Tomasino, l’Assessore comunale all’ambiente e alla mobilità, Mario Parlavecchio, e l’Assessore comunale al piano strategico, Maurizio Carta, con l’Anas e gli uffici tecnici per definire il tracciato in modo tale da agevolare le esigenze della grande viabilità provinciale e quelle del miglioramento della mobilità a Palermo, in sinergia con la nuova rete del Trasporto pubblico di massa e con le previsioni del PUT.
Durante l’incontro con il Ministro è stata ribadita al Governo nazionale la richiesta di finanziamento, ricevendo importanti conferme, ed è stato chiesto alla Regione Siciliana che venga inserita tra le priorità di finanziamento all’interno dei fondi Fas e dei Fondi strutturali 2007-13.
“L’opera riveste una grande importanza strategica – dichiara l’assessore Carta – come nuova dorsale di mobilità metropolitana su cui si potranno connettere le nuove e importanti centralità urbane, ma soprattutto perché rappresenta l’ultimo miglio del corridoio Berlino- Palermo che rende più accessibili, e quindi più competitivi, sia il porto che l’aeroporto, fondamentali “porte” per le merci, per i passeggeri e per i servizi e per l’internazionalizzazione della città”.
La “Tangenziale di Palermo” è stata fortemente voluta dal presidente della Provincia, Giovanni Avanti, e dal sindaco di Palermo, Diego Cammarata, che l’hanno inserita nei rispettivi Piani Strategici di Sviluppo. Il tracciato è stato progettato dagli uffici provinciali e comunali insieme all’Anas: un percorso di 18,5 chilometri (in parte in galleria) che richiederebbe un impegno economico di 875 milioni di euro.
“La nuova tangenziale – ha dichiarato l’assessore Parlavecchio – è un’opera importante per numerosi motivi, sia perché redistribuendo il traffico pesante di attraversamento della città consente di migliorare la qualità dell’ambiente, ma anche perché diventa un’importante complemento al nuovo sistema della mobilità di massa che renderà più accessibili i grandi servizi urbani”.










Ma basterebbe spegnere quei 4 fottutissimi semafori presenti in quel dannato kilometro tra lo svincolo Pitrè/Boccadifalco, incrocio Perpignano e l’attraversamento pedonale di piazzale Giotto/AMAT ed il gioco è fatto. Basta pochissimo per rendere la tangenziale tutta percorribile.
Comunque sia, non vedo l’ora che costruiscano quella nuova.