Favara – Così la pensa Zorro
Zorro, in spagnolo significa la volpe, è il nome di un celebre personaggio dell’immaginario, un eroe mascherato ed abile spadaccino le cui gesta sono in favore del popolo e dei più deboli. Bene, Zorro rivive a Favara e la sua spada è un foglio nel web. Noi, manco a dirlo, tifiamo per lui. Di seguito pubblichiamo un suo affondo al Palazzo.
“L’Ufficio Tecnico Comunale di Favara – scrive Zorro su Favarablob – con i suoi dipartimenti che lo compongono, è il luogo dove sono gestite tutte le attività che riguardano il territorio comunale. Tra i suoi compiti vi è anche quello di monitorare il centro storico. Competenze normali in una città normale.
A Favara però non è così. L’U.T.C. di Favara assomiglia ad un comitato di affari. I tecnici che lo animano, in prevalenza, si dedicano a ben altri interessi piuttosto che gestire un settore chiave della macchina amministrativa. In questi giorni post crollo tutti loro tremano, sono sotto osservazione. Ci sono troppi scheletri nei loro armadi.
C’è chi si occupa a tempo pieno di progettazioni private, c’è chi si occupa di intermediazioni immobiliari, c’è chi si occupa di costruire nuovi palazzi nelle neo zone chic di Favara (certamente tutto perfettamente lecito perché a svolgere l’attività di palazzinari sono le mogli), c’è chi si occupa del business della micro riqualificazione urbana con interventi urbanistici che rasentano lo scempio (cito ad esempio tra tutti piazza Giarritella, piazza della Vittoria, villa Della Pace) e dove l’imperativo è di ottenere un consistente computo metrico (che tradotto significa che si deve realizzare l’inimmaginabile e spendere il massimo affinché le loro parcelle siano consistenti, ndZ), c’è chi si è occupato, prima di essere trombato, del business del cimitero e delle cappelle gentilizie.
Tra i tanti progetti dell’U.T.C. S.p.A. che riguardano la riqualificazione urbana oggi ci occupiamo di O.R.T.U.S. Dal 2003 talune menti raffinate dell’U.T.C., si stanno occupando dell’area che fa capo al quartiere Orti-Cicchillo con un mega progetto finanziato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti e dall’Assessorato Regionale LL.PP. Si tratta di un’opera, i cui lavori sono iniziati da qualche mese, di carattere integrato finalizzata alla riqualificazione urbana, paesaggistica e ambientale del Quartiere degli Orti e delle immediate adiacenze, attraverso interventi di naturazione e interventi di miglioramento delle opere di urbanizzazione. Il progetto di riqualificazione consiste nel recupero di una vasta area urbana dai forti caratteri naturali attraverso il consolidamento dei terreni con tecniche di ingegneria naturalistica, il potenziamento dei percorsi pubblici che attraversano gli orti urbani e la connessione dell’intero sistema per mezzo di alcuni luoghi cardine del sistema generale, sui cui insistono gli edifici delle residenze pubbliche.
Il progetto O.R.T.U.S. rientra nella categoria dei Contratti di Quartiere, ovvero interventi di riqualificazione caratterizzati da processi di negoziazione degli interventi tra l’Amministrazione Pubblica e gli abitanti delle zone interessate. Saranno riqualificate le zone di CASELLO, PIAZZA DELLA LIBERTA’, EX ANFASS, CASE POPOLARI, CANALI, ed infine il PONTE TRE ARCHI. Lavori previsti ed ancora da iniziare riguardano la sistemazione delle Piazze: Libertà, Fonte Canale, Cicchillo e Bastione Sant’angelo. Per chi non abbia capito la portata dell’intervento Zorro della Favela precisa attorno ad esso gravitano molteplici interessi di carattere privato. Sono previste ristrutturazioni di immobili (vedi locali ex macello e scuola materna di San Francesco), si realizzeranno enormi volumi di scavi (movimenti di terra, ndZ), ci saranno enormi volumi di calcestruzzo per la realizzazione di muri e opere varie, a professionisti esterni saranno affidati studi geologici e geotecnici del territorio, calcoli strutturali, progettazione di impianti e studi agronomici. Talune aree che fino a ieri erano privi di valore venale miracolosamente diventeranno appetibili. Business, business, business. L’importo finanziato, inizialmente previsto di circa 7 milioni di euro, si è ridotto a 4,5 milioni di euro. Intanto per i progettisti dell’U.T.C. S.p.A. andrà l’1% ovvero 45.000,00 euro, ma sono spiccioli. A portare enorme vantaggio alle menti raffinate dell’U.T.C. SpA sarà l’indotto che graviterà attorno a questo mega progetto. Già sin d’ora però appare chiaro che il progetto finirà incompleto data la riduzione del finanziamento e per il fisiologico disperdersi in mille rivoli dei soldi stanziati. E’ evidente che a farne le spese di tutto ciò saranno i cittadini che non beneficeranno in pieno delle opere collettive del mega progetto, mentre poco o nulla cambierà per le tasche dei progettisti e della ditta esecutrice dei lavori. Dal sito web del Comune di Favara ho estrapolato questa parte: “Privilegiare le zone, che da anni vivono lo stato di abbandono, ha detto il progettista Arch. Giacomo Sorce, è stata una conquista per Favara dopo lunghi anni di lavoro, e peripezie burocratiche. Dal 2003 che si cerca di fare bene per la città, spesse volte si pensava che tutto il lavoro fatto, ci svaniva nel nulla”. Bisognava aspettare la mattina del 23 gennaio 2010 con il crollo della casa di via Del Carmine per renderci conto di come si è privilegiato lo stato di abbandono del centro storico di Favara e farlo vedere con tutta la sua magnificenza a tutta l’Italia. Così succede a Favara”.
Zorro con la sua spada tira l’affondo nel mucchio? La punta della sua arma disegna una “Z” sbagliata? Sarebbe un vera fortuna per la collettività se l’uomo mascherato avesse fatto un enorme errore di valutazione.
Noi lasciamo aperti i commenti, pronti a pubblicare qualsiasi replica o smentita.













…il pensiero di zorro…. un sonoro e consistente schiaffo che non può non scuotere. Spero che nella nostra casa comune non ci si chiuda a riccio ma ci si si apra una riflesione una seria e profonda riflessione per restituire trasparenza alle istituzioni e agli uffici. Io cercherò di fare la mia parte.
Luigi Sferrazza
Consigliere Comunale
Le parole di Zorro sono pesantissime, piene di conisiderazioni che mettono sotto accusa l’UTC. Il consigliere Sferrazza non se ne può uscire con un semplice”spero… si apra una…profonda riflessione per restituire trasparenza alle istituzioni”. Non serve, a mio avviso,”io cercherò di fare la mia parte”. Molti di questi progetti portano la firma del suo amico e compagno di partito Airò. Dov’era allora? in questi 8 anni passati tra i banchi del consiglio comunale cosa ha fatto? Dov’è lo sdegno moralistico predicato in passato?Cosa ha fatto in questi ultimi tre anni di consigliere comunale, ufficialmente d’opposizione,ma di fatto di governo?
Per ritornare a Zorro, mi complimento con lui e la sua conoscenza dei problemi. Di questi uomini ha bisogno il Comune di Favara per cambiare pagina.Complimenti.
eccellente articolo, speriamo che il nostro zorro porti qualche scossone a determinati ambienti…..
Io direi di abbassare i toni, che potrebbero solo creare un polverone alla Sgarbi, in grado solo di confondere le cose e che comunque non gioverebbe a nessuno e tanto meno alle fasce sociali più deboli della Città. Eventuali responsabilità personali è compito delle autorità preposte accertarle, nei tempi e nei modi più opportuni. Per tutti e soprattutto per quanti hanno in atto responsabilità a tutti i livelli è il momento di operare, con stile ed animo nuovo, voltando veramente pagina. Il passato può solo essere oggetto di giudizio; si può incidere solo sul futuro. Favara deve voltare pagina, con uno stile diverso di amministrazione della cosa pubblica, in cui una corsia preferenziale per davvero deve essere data ai meno fortunati: è quello che ci gridano le due vittime innocenti. Il segnale che ci ha voluto dare l’arcivescovo don Franco, credo che vada letto in questa direzione. Dipende sicuramente da tutti noi iniziare un cammino serio di “conversione”, anche organizzando come segno, qualche pubblica manifestazione che abbia il sapore di una “liturgia laico-ecclesiale” di penitenza comunitaria, perché nessuno,né preti, né politici, né tecnici, ne burocrati, né laici religiosi e non,di tutte le risme e di tutti i sapori, nessuno è immune da colpe omissive e/o commissive, compresi silenzi o sproloqui strumentali, perpetrati da alcuni decenni a questa parte in questa nostra amata a martoriata città.
Se ho capito bene il Sac.Diego Acquisto sottolinea che … cioè afferma che per superare tale situazione occorre che … Preciso: noi tutti dobbiamo fare un esame di coscienza e …
Grazie Sac.Diego Acquisto per le cose sacrosante che dice. E’ giunto tuttavia il tempo dell’azione, del coraggio e delle “balls”
Basta, basta, basta! E’ il momento di tirare le orecchie ai senza mestiere che votiamo ad ogni tornata elettorale; è il momento di alzare la voce con chi (vedi il sindaco Russello o il vice sindaco On. Bosco(ooo..?)deve tutelare gli interessi dei favaresi (poveri Noi)che direttamente o indirettamente rappresentano.
Perchè non proviamo, per una volta, solo per una volta, a votare gente con idee
Se ho capito bene il Sac.Diego Acquisto sottolinea che … cioè afferma che per superare tale situazione occorre che … Preciso: noi tutti dobbiamo fare un esame di coscienza e …
Grazie Sac.Diego Acquisto per le cose sacrosante che dice.
Tuttavia è giunto il tempo dell’azione, del coraggio e delle “balls” ( P A L L E).
E’ il momento di tirare le orecchie ai senza mestiere che votiamo ad ogni tornata elettorale;
è il momento di alzare la voce con chi (vedi il sindaco Russello o il “vice sindaco” On. Bosco(ooo..?) deve tutelare gli interessi dei favaresi (poveri Noi) ed invece, nella migliotre delle ipotesi, tutela solo la poltrona che è riuscita ad occupare.
Perchè non proviamo, per una volta, solo per una volta, a votare gente con idee e dignità vere?