P. Montechiaro, Consiglio comunale approva Odg contro l’ipotesi centrale nucleare
[singlepic id=329 w=320 h=240 float=left]E’una bocciatura, senza appello, quella deliberata dal consiglio comunale di Palma di Montechiaro riunitosi in seduta straordinaria per un confronto pubblico sulla ventilata ipotesi di realizzare un centrale nucleare nel territorio palmese. A confronto amministratori comunali, parlamentari ed esponenti della società civile, tutti d’accordo nel ribadire la propria contrarietà alla scelta del Governo di tornare al nucleare e all’ipotesi di ubicare una centrale nucleare nel territorio agrigentino. La seduta del consiglio comunale, al quale ha partecipato pure il presidente della provincia, Eugenio D’Orsi, si è conclusa con l’approvazione di un ordine del giorno con il quale si chiede al Governo di “valutare l’inopportunità di fare ricorso ad un sistema di produzione dell’energia già oggi tecnologicamente superato e di investire, piuttosto, sulle fonti rinnovabili, che rappresentano il futuro della produzione energetica, con tutti i conseguenti benefici, non solo in termini di sicurezza e per la qualità della vita, ma anche per l’economia e per l’occupazione”. Nel documento si manifesta inoltre “forte apprezzamento e piena condivisione per l’o.d.g. votato qualche giorno fa all’unanimità dall’Ars, contro tale scelta e pieno sostegno al parere negativo, espresso dall’Assessore regionale all’Energia, Pier Carmelo Russo, nella recente Conferenza Stato-Regione, sul decreto legislativo proposto dal Governo riguardante i criteri per l’individuazione dei siti destinati ad ospitare centrali nucleari”. Ma vi è di più. Al Governo regionale e all’Ars si chiede “di adottare ogni utile iniziativa legislativa e giudiziaria, per far valere innanzi alla Corte costituzionale e nei confronti del Governo nazionale la volontà unanime della Sicilia, espressa nell’o.d.g. votato dall’Ars, mentre ai parlamentari nazionali siciliani di “lavorare per indirizzare le risorse nazionali e comunitarie per incentivare la ricerca e l’innovazione tecnologica nel settore delle energie rinnovabili”. Al termine dell’assise è stato deciso inoltre di dare vita ad un comitato provinciale rappresentativo delle amministrazioni locali, delle forze sociali e dell’associazionismo, per dare continuità alla battaglia contro il nucleare e per sostenere lo sviluppo della provincia nel rispetto della sua vocazione territoriale, ambientale e storico-culturale.












