Favara – La politica in pellegrinaggio da San Vittorio Sgarbi

di Franco Pullara

sgarbi-41[1]Il santo ha fatto il miracolo aprendoci gli occhi e rivoltando i termini della questione da tutti colpevoli a nessuno è colpevole.

La trasmissione di Barbara D’Urso doveva essere il confronto in diretta tra il sindaco Russello e l’ex sindaco Airò sul “campo” delle case popolari da circa dieci anni in attesa di assegnazione, ma il santo ha fatto il miracolo togliendo la politica dalla brace.

La responsabilità adesso non è attribuibile ai sindaci, ma alla mafia, agli iter burocratici, alla Regione, al clima, al fato e l’elenco è lungo.

Si è anche scoperta l’acqua calda. A Bellavia è mancato il lavoro, che se l’avesse avuto, diverso sarebbe stato il destino della sua famiglia.

Insomma, sono stati dieci minuti di spazzatura allo stato puro.

Di più, si è fatto spettacolo e protagonismo sulle disgrazie di una città che, per sua fortuna, sa reagire.

Santo Sgarbi grida e parla per tutti, mentre il suo collega sindaco di Favara e i consiglieri comunali stanno in silenzio senza cercare di guadagnare il centro della scena. Nessuna seduta straordinaria del civico consesso, nessuna dichiarazione di singoli politici ha infranto il silenzio rispettoso del dolore.

Bellavia è riuscito, nella trasmissione, a dire cosa fa la differenza tra lui e il santo: i soldi.

Si è vista l’arroganza da una parte, mentre dall’altra c’era l’imbarazzo, la voglia di porre rimedio e il vero rispetto per quanto è accaduto. I favaresi, dal canto loro, sperano che il miracolo mediatico nazionale non li coinvolga, ché il sacrificio delle due bimbe deve rappresentare il momento del cambiamento e della presa di coscienza. Restano attaccati al “tutti siamo responsabili”, ché tutti dobbiamo cambiare.

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  1. Salvatore Pirrera ha scritto quanto segue il 31 gennaio 2010 alle 19:31.

    La trasmissione di canale 5 aveva un taglio preciso, i conduttori tenevano saldamente la scena, mentre l’attuale Sindaco Russello ed il suo predecessore Airò, che venivano intervistati, da un lato erano titubanti di fronte ai riflettori delle telecamere, dall’altro non erano messi nelle condizioni d replicare. I diretti interessati, con le loro espressioni ed il loro non verbale manifestavano immenso dolore. Penso che Sgarbi, che rappresentava contemporaneamente la figura di sindaco in carica, quella di uomo di cultura e del mondo dello spettacolo, abbia volutamente e provocatoriamente fatto spostare il dito, pesantemente puntato dai conduttori sui due sindaci. Andando al di là di questo poco edificante evento mediatico, che ci squalifica di fronte all’opinione pubblica, ma che ci costringe ad aprire gli occhi nei confronti della cruda realtà, concordo perfettamente con te sulla necessità di uno scatto di orgoglio da parte di tutti: del Sindaco e degli assessori, dei consiglieri comunali , degli operatori politici e sociali,del mondo delle professioni della chiesa. Ciascuno di questi attori, per la parte di propria competenza, confrontandosi con gli altri, dovrà tralasciare lo stile superficiale con il quale fino ad ora ha ignorato le emergenze favaresi e con serietà possa acquisire consapevolezza della grave deriva in cui il paese è piombato (perdita di senso morale, degrado ambientale, emergenza educativa, criminalità organizzata, mancanza di lavoro, scarsa qualità della vita), per iniziare veramente a risalire la china.
    La strada è difficile, ma tutti abbiamo il dovere di intraprenderla!
    Salvatore Pirrera

  2. giuseppe Fallea ha scritto quanto segue il 31 gennaio 2010 alle 20:33.

    Bell’articolo!
    Pur essendo favarese di nascita (e di identità) ho seguito da lontano (Roma, dove abito) il tragico evento.

    Il colpevole è inafferrabile come un’anguilla ma altrettanto reale e materiale: al di là della responsabilità individuale che ci può essere o non essere, il principale imputato rimane la cinica e ferrea logica del profitto: “logica”, poichè si regge sul calcolo, “egoistico” ma pur sempre “calcolo”, convenienza meditata e ragionata, non sulla pura follia o cattiveria umana come dicono i preti.
    Attorno a questa logica ruota la nostra società (Favara, ma anche Haiti, L’Aquila, Nigeria,…), essa ha creato e crea, disuguaglianza sociale, precarietà, disoccupazione, rapina ambientale, sfruttamento minorile, morti annunciate e persino guerre, altro che “Politica mirata ad investimenti preventivi”!. E nonostante ciò ieri come oggi i benpensanti liberal (spesso liberal-Chic alla Sgarbi) hanno la faccia tosta di parlare di “mano invisibile(sic!) del capitalismo che si autoregola” e “dell’individuo libero di realizzarsi solo se lo vuole”.

    Allora nessuno è colpevole?
    No! Lo sono, in quanto complici, tutti quelli che in qualche modo predicano che questo in cui viviamo “è il migliore dei mondi possibili”, e lo sono in misura maggiore allorquando lo predicano insistentemente e fortemente e ancora di più se ne traggono personale vantaggio.
    Ciao.
    Giuseppe Fallea
    Favarese, prof. di storia e filosofia (liceo-Roma)

  3. giusppe fallea ha scritto quanto segue il 31 gennaio 2010 alle 20:37.

    Bell’articolo
    Complimenti

  4. emanuele lo vato ha scritto quanto segue il 31 gennaio 2010 alle 20:47.

    E’ stata una sceneggiata vergognosa, si è capito subito dove volesse arrivare. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Alla fine è sembrato come se l’unico colpevole fosse solo il sig. Bellavia ( è un articolo molto bello saluti Emanuele)

  5. giuseppe ha scritto quanto segue il 31 gennaio 2010 alle 21:53.

    Grazie,mi sono calmato solo dopo aver letto questo articolo. E’ una vergogna. Si dovrebbe dire basta a questi massacri alla città. Come dice da giorni Franco, siamo tutti pronti a fare la nostra parte per favara

  6. SAPITURI ha scritto quanto segue il 31 gennaio 2010 alle 22:21.

    Caro Franco, ho visto la trasmissione di canale 5 con Sgarbi, per dirti la verità oggi mi ha deluso, altre volte è stato piccante e sempre in difesa dei più deboli, oggi è uscito volutamente fuori tema, sovrapponendo, l’arroganza e la voce forte, alle domande corrette e giuste poste dalla conduttrice Barbara D’Urso ai due sindaci di Favara disposti a parlare “”perché?……, diceva Barbara, ai sindaci, perché nove anni per poter assegnare le case popolari ?” Sgarbi col casino che ha fatto non ha consentito la risposta ai sindaci, Russello e Airò.
    Io mi sono posto questa domanda “”cosa sarebbe accaduto se le 56 case popolari venivano assegnate nel lontano 2000 ai legittimi proprietari ???””, si sarebbe evitata questa tragedia di vite innocenti?? ……………solo DIO potrebbe darci una risposta!!!!
    Io invece mi chiedo perché l’IACP di Agrigento, non ha predisposto il bando e poi la graduatoria degli assegnatari??, e se non era l’IACP a doverla fare, perché il comune di Favara non ha predisposto per tempo, ed in via prioritaria il bando e all’assegnazione??, interrogativi gravi e pesanti a cui qualcuno deve rispondere,…………. fuori l’elenco della graduatoria, uscita dopo nove anni di partorienza e fuori i nomi, si verifichino se tutti hanno i requisiti di assegnatari. Se è graduatoria dell’IACP, dovrebbe essere una commissione tecnica, se è graduatoria del comune dovrebbe essere una commissione politica . speriamo che non sia accaduto come quell’aneddoto””mentri u medicu studia u malatu coddra pa via “” “” la politica per concetto applica l’arte della mediazione su tutti gli argomenti che tocca, e se per caso in questo caso la mediazione non ha funzionato, …………….40 posti a me …………… 6 a te,………………….10 a lui,…………….. aspetta ma cosi non mi và, allora ricominciamo ………..37 a me, …………….8 a te, ………………………e 11 a lui, …………….ma cosa dite siete scemi!!!, ………..e va beh, vediamo come si può fare!!!, …………………35 a me, ………………9 a te, …………………12 a lui, ma, allora non avete capito niente!!!!, …………………ricominciamo……………………”” ……………………… e mentre l’arte della mediazione va avanti …………..passano gli anni, …………..cambiano le amministrazioni,……………..arrivano i vandali, …………., si stanziano ulteriori somme per riparare i danni……………..e nel mentre la povera gente muore.

    Grazie Politica Mia SAPITURI

  7. dioscuri ha scritto quanto segue il 31 gennaio 2010 alle 22:38.

    Sgarbi,arrogante e presuntuoso, ignorante e ineducato, innocentista(per dovere d’ufficio) è stato il vero protagonista della fiction, vista in Tv alle 14:00 di oggi.Ha spostato il tiro,ha assolto tutti,ha condannato il presidente della regione,il ministro all’Ambiente ed ha detto che la colpa è della mafia. Con queste parole ha messo la coscienza a posto.Chi può dire che non sia così? Chè se dissenti,allora anche tu sei un mafioso. I sindaci presenti non hanno avuto modo di parlare,di spiegare le ragioni(?) dei ritardi,delle omissioni,delle responsabilità che vanno accertate politicamente,prima che penalmente. L’elezione diretta del sindaco comporta un rapporto di
    stima-fiducia,di consenso-voto,di popolarità-impopolarità.Per questo è necessario che il primo cittadino dia risposte ai suoi governati,a quelli che lo hanno votato,ma anche a quelli che non l’hanno fatto. La domanda,perciò,rivolta da Barbara D’Urso all’ex sindaco Airò “Perchè nove anni per l’assegnazione delle case popolari?”,piuttosto che suscitare lo show del sindaco di Salemi,avrebbe potuto consentire ad Airò di chiarire all’opinione pubblica ed ai telespettatori i motivi dei ritardi(che ci sono e sono pesanti).Non è vero che tutti siamo colpevoli.Questi ultimi ci sono e vanno individuati,perchè hanno un nome e cognome e,nel tempo,hanno rivestito ruoli che solo loro hanno avuto.Il cittadino non è sicuramente da additare come responsabile dell’abbandono del centro storico, della sua fatiscenza,dei pericoli e dei crolli.Questa responsabilità va divisa tra sindaci,consiglieri comunali,dirigenti dell’ufficio tecnico. Vorrei chiedere: nella redazione del/dei p.r.g. quale attenzione è stata rivolta al centro storico.Ed,inoltre, a che punto è il piano particolareggiato del centro storico? Qualcuno vuol dare una risposta?

  8. BALILLA ha scritto quanto segue il 1 febbraio 2010 alle 09:54.

    In un paese normale, Sgarbi sarebbe stato evirato e i sindaci cacciati a furor di popolo insieme ai sodali dell’IACP. Ma qui ormai normalità e decenza sono solo parole vuote…che vergogna, vergogna, vergogna….

  9. Sac.Diego Acquisto ha scritto quanto segue il 1 febbraio 2010 alle 13:30.

    C’è chi parla di sceneggiata “programmata” e qualche dubbio può anche sorgere.
    Tu giustamente osservi che “La trasmissione di Barbara D’Urso doveva essere il confronto in diretta tra il sindaco Russello e l’ex sindaco Airò sul “campo” delle case popolari da circa dieci anni in attesa di assegnazione…”. Ma da brava giornalista la Barbara doveva anche prevedere che il suo tono patetico e carico di emotività con cui aveva iniziato ad interrogare (o forse meglio indagare) sull’operato dei sindaci (davanti ai familiari addolorati…), avrebbe scatenato il furore di Sgarbi (non nuovo a questo tipo di reazioni), anche lui sindaco in questa difficile terra di Sicilia, dove è a tutti noto il contesto diverso e particolare.
    Un taglio giornalistico professionale (o più professionale) non avrebbe offerto e non doveva offrire a nessuno e nemmeno allo Sgarbi di turno il motivo di alcuna reazione.
    Al di là del tono e dell’atteggiamento, ambedue riprovevoli, usati da Sgarbi, il problema reale è vedere se corrisponde al vero quello che affermano i Sindaci ( e non solo quelli di Favara), che cioè le norme ed i lacci a cui sono costretti dallo Stato e dalla regione, sotto l’incombente “minaccia” della magistratura, pronta subito ad indagare anche per una vettura del Comune, messa dal Sindaco a disposizione di un operatore culturale da lui invitato per un servizio alla sua città, blocca tutto e priva concretamente il Sindaco di ogni potere discrezionale. Comunque sul vero tema del dibattito come, – bisogna supporre era stato pensato da Canale 5 – cioè di un dibattito serio, sereno e pacato, ma effcace ed incisivo,che, lodevolmente, i due sindaci Russello ed Airò avevano accettato, se si vuole, si può al più presto rimediare, da parte di altre emittenti nazionali e provinciali, compresa la nostra benemerita Sicilia TV.

  10. Franco Pullara ha scritto quanto segue il 1 febbraio 2010 alle 14:05.

    Don Diego, ci metto tutta la mia buona volontà nel capire, nel giudicare, nel raccontare agli altri le mie impressioni. I dieci minuti di trasmissione di Barbarba D’Urso sono di spazzatura allo stato puro, mentre l’argomento meritava e merita una diversa e più rispettosa analisi. Non condivido le pene e i dolori dei sindaci. Nessuno li ha costretti a candidarsi e a farsi eleggere. Anzi, hanno fatto a gomitate per sedersi sulla sedia di primo cittadino. In campagna elettorale hanno promesso tutto a tutti. Hanno promesso un mondo roseo senza ne sé e né ma. Oggi nascono le difficoltà e i limiti. Don Diego stiamo parlando di ordinaria amministrazione. Vigilare il territorio è ordinaria amministrazione. Le due bambine sono morte per l’assenza di ordinaria amministrazione. Qualcuno aveva e ha il dovere di controllare. Di cosa stiamo parlando? Il Pd è arrivato a Favara, il mio giornale si è rifiutato di trattare la notizia, ché tra la deputazione c’era l’ex direttore del Comune che ha dato un giudizio ottimo ai suoi dirigenti. Facciamo, suggerisce lei, un dibattito serio a livello locale. Lo facciamo aprendo il microfono, punto e basta? Io spero e la speranza mi appartiene dal battesimo, che i signori che dovevano e non hanno fatto, riflettano. Il rinnovamento di Favara passa proprio dal giudizio che ognuno farà su stesso, prima di giudicare gli altri.

  11. Sac.Diego Acquisto ha scritto quanto segue il 1 febbraio 2010 alle 16:08.

    Caro Franco,
    sono pienamente d’accordo con te quando dici che “l’argomento meritava e merita una diversa e più rispettosa analisi”, e ancora quando dici “Vigilare il territorio è ordinaria amministrazione”; un concetto quest’ultimo veramente da approfondire, per vedere che cosa include e quindi eventuali inadempienze. Ed infine, d’accordissimo che “Il rinnovamento di Favara passa proprio dal giudizio che ognuno farà su stesso, prima di giudicare gli altri”.
    In questi giorni, mentre lavorano attivamente le ruspe per le vie di Favara, fermandomi un po’ a guardare, più di una persona mi ha detto: “Crede lei che cambierà qualcosa per Favara ?”. Al che io ho risposto: “Cambierà qualcosa, se cambieremo noi”.
    Ma dopo questo, consentimi di dire che proprio per quel tipo la trasmissione, a mio giudizio, meritava un’impostazione diversa. Non si tratta di offrire il microfono, punto e basta. Sicuramente la carica di emotività che la Barbara aveva e quindi necessariamente alimentava, aggiunta alla presenza dei familiari, con la conseguente spettacolarizzazione del loro dolore, non creavano le migliori condizioni per un dibattito sereno, oggettivo, serrato, impietoso, a cui bisognava unicamente puntare, giornalisticamente parlando. Sappiamo tutti bene poi, che eventuali responsabilità penali non spetta ai giornalisti decretarle. Non c’è nulla di più ingiusto e antidemocratico dei processi penali sommari, fatti in piazza o…forse oggi si deve dire…alla televisione,
    A parte poi le gomitate dei candidati sindaci (ma sicuramente non bisogna generalizzare), il modo come era partita la trasmissione, io credo che faceva guardare ai due sindaci di Favara presenti, come a responsabili della morte delle due povere ragazze. E questo chiaramente mi appariva inaccettabile. Oggi ci sono sindaci che temono per la loro incolumità fisica e dei loro familiari. In un clima avvelenato può succedere il peggio. La Barbara di Canale 5 dovrebbe meglio degli altri considerare anche questo, specie dopo l’episodio toccato a Milano a Berlusconi.

  12. Massimiliano Palmas ha scritto quanto segue il 1 febbraio 2010 alle 16:18.

    L’uomo non ha mai avuto la capacità di asserire il fatto che la Barbara D’Urso avesse un salotto culturale idoneo a trattare un argomento così delicato, certo l’importante è fare audience e tutti i ben pensanti si aspettavano la replica dell’ex Sindaco di Favara Lorenzo Airò, ma dopo la pubblicità è andato in onda un balletto. Si è vero la giornalista presentatrice usa dei toni addolorati e di indignazione, ma sicuramente vi stavano tutti perchè comunque è necessario svergognare certi andazzi della politica, ma la prima domanda da fare ai coniugi Bellavia era la seguente:, e poi a seguire: Personalmente mi dispiace solo una cosa, nessuno dei due sindaci ha avuto la capacità, la forza di ammettere le proprie responsabilità, ma hanno cercato solo di discolparsi in modo veramente patetico. Ha avuto ragione Sgarbi quando ha detto che Favara è una realtà tristissima, ma è triste Agrigento, è triste Palma Di Montechiaro, è triste Gela, ma anche Palermo, è triste tutto il meridione, non solo la Sicilia. I sindaci sono responsabili, ma chi è il sindaco che ha preceduto Airò? E chi dirige l’Ufficio tecnico? Questo dirigente prenderà il premio di produzione quest’anno? Io ho imparato solo una cosa, che se piove o se fa vento le case di chi ha un lavoro non crollano. La colpa di Bellavia? Non ha lavoro, oggi non avere lavoro è una colpa. Mi chiedo se il sig. Bellavia sia figlio di un notaio, o di un medico o di un sindaco, la sua colpa è di essere nato povero in un quartiere dove si deve lottare per sopravvivere, dove per portare da mangiare alla famiglia forse devi rubare, o forse devi spacciare o forse devi fare qualche cosa di più grave. La famiglia Bellavia ha pagato un prezzo altissimo, i Favaresi hanno un motivo in più per vergognarsi e la politica ha fallito. La Chiesa? Beh quella ci da la Speranza di una migliore vita ultraterrena. Sapete cosa vi dico?
    “Niente ci fà”
    Questa frase la conoscono solo i siciliani… Niente ci fa…Ti crolla il mondo addosso? Niente ci fa…
    Sveglia Favaresi!!! Alzate la testa reagite!!! ORGOGLIO, DIGNITA’, FORZA E ONORE!!!

  13. dioscuri ha scritto quanto segue il 2 febbraio 2010 alle 16:49.

    Non capisco quali intenzionalità ci fossero nelle parole della conduttrice,la quale,a mio avviso, si è chiesta quello che tutti ci chiediamo da tempo “Perchè nove anni per assegnare le case popolari?” E’ una domanda difficile? E’ una domanda pretestuosa? E’ una domanda che voleva colpevolizzare qualcuno? O semplicemente era una domanda, a cui,sindaco ed ex,potevano benissimo rispondere,per mettere fine a illazioni o a dubbi di noi cittadini? La risposta,grazie allo show dello istrione Sgarbi non è arrivata e la gente aspetta di sapere.


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