Sagra 2010: lettera aperta alla politica agrigentina

Non si può rimanere indifferenti rispetto al ripetersi e perpetuarsi delle solite problematiche legate all’organizzazione della Sagra del Mandorlo in Fiore soprattutto quando ciò si realizza alle spalle della città e delle imprese della filiera turistica, già in crisi per l’assoluta assenza di programmazione politica legata allo sviluppo del settore, ora costretti a subire anche questa umiliante cherelle che fino ad oggi ha portato all’annullamento, da parte dei Tour operators siciliani e non, di quei pochi gruppi che avevano programmato di soggiornare ad Agrigento per partecipare agli eventi della manifestazione folklorica agrigentina.
Da oltre 4 mesi gli albergatori agrigentini e lo scrivente Consorzio ricevono quotidianamente telefonate da parte di tour operators i quali giustamente chiedono se e quando si realizza la Sagra e ciò per programmare la costituzione di gruppi turistici da portare ad Agrigento.
A questa corretta domanda nessun albergatore e nessun operatore turistico e/o dell’informazione ha mai potuto dare una risposta poichè fino ad oggi, domenica 17 gennaio 2010 se confermata la data e a meno di 30 giorni dalla Sagra, non si ha certezza della realizzazione della manifestazione del programma e degli eventi collaterali.
Tutto ciò chiaramente ha già danneggiato pesantemente l’immagine agrigentina provocando immediatamente lo spostamento dei molti gruppi pianificati ed organizzati per la Sagra in altre destinazioni che possono garantire certezza di calendarizzazione oltre che una diffusa e promozionata programmazione.
Tutto ciò continua a ripetersi da anni senza che nessuno faccia nulla ed in barba anche alle diverse sollecitazioni, di adeguata e programmata pianificazione dell’organizzazione, che negli anni la società civile, le associazioni ed anche il Consorzio Turistico hanno sollecitato.
Ci preme a tal proposito ricordare , e chi ha tempo e voglia può anche leggerne gli atti che si allegano, che il Consorzio Turistico Valle dei Templi
- già il 9/01/2008 ha fatto un intervento nel quale sollecitava il Sindaco e le istituzioni preposte all’organizzazione ad attivare immediatamente, e contestualmente all’evento del 2008, un tavolo che si occupasse della programmazione della Sagra del 2009. Cosa si è fatto? NULLA ci siamo ritrovati al gennaio 2009 con gli stessi problemi del 2008 ossia nessuna programmazione e gli organizzatori che per garantirne la realizzazione in pochissimi giorni hanno ceracto di costruire e recuperare il recuperabile ma con ovvi risultati non essendo gli stessi autorizzati a fare i miracoli;
- nel gennaio 2009 ha fatto un ulteriore intervento che riproponeva le medesime problematiche dell’anno precedente ma anche a questo invito nessuna attenzione è stata posta in essere da nessuno;
- il 18 maggio 2009 il Consorzio ha inviato a tutte le istituzioni locali ed alla stampa tutta una ipotesi di progetto, frutto di uno studio realizzato da una apposita commissione di operatori turistici, che aveva l’obiettivo di porre sul tavolo di discussione pubblica e/o su un tavolo di concertazione istituzionale il problema legato all’organizzazione della Sagra del 2010. Ma anche questa volta, nonostante un adeguato risalto dato dalla stampa, nessun politico ha affrontato la questione ne tanto meno c’è stato nessuna altra ipotesi di progettazione presentata pubblicamente fatta eccezione per il pregevole interessamento posto in essere, ma anche questo senza nessun riscontro istituzionale, dall’Associazione Amici della Sagra del Mandorlo in Fiore che ha realizzato 2 incontri sul tema Sagra.
- oggi 17 gennaio 2010 ci ritroviamo ancora nelle medesime problematiche presenti da decenni
Tutto ciò può significare o che Agrigento è popolata dalla mediocrità, e lo escludiamo poichè dalla nostra città vengono fuori Ministri della Repubblica – Parlamentari nazionali – Assessori Regionali e cervelli che diriggono le più prestigiose e sviluppate aziende pubbliche e private d’Italia e forse anche del mondo, o peggio ancora che c’è un disegno strategico di qualcuno che vuole continuare a soggiogare questa città nella povertà culturale ed economica più assoluta.
ORA BASTA
La politica se è nelle condizioni di amministrare il territorio lo faccia, perchè per questo è stata delegata, ma dia dimostrazione di esserne veramente capace altrimenti faccia un passo indietro e lasci che la società civile e la collettività imprenditoriale possa espletare il proprio ruolo di cittadinanza attiva e propositiva.
Per chiudere questa nota e giunti al 17 gennaio 2010 ci permettiamo di esprimere pubblicamente come agirebbe un imprenditore che deve assolutamente tentare di recuperare il recuperabile da una situazione ormai drammaticamente compromessa.
Noi riteniamo
- che la Sagra 2010 comunque vada fatta, con la partecipazione di tutti e senza ulteriori litigi portando avanti il lavoro che comunque gli attuali organizzatori con impegno hanno fino ad oggi preparato perchè non c’è tempo e spazio per ricominciare tutto da capo, per non creare ulteriori danni all’immagine della manifestazione e della città;
- che si debba tentare di recuperare al massimo lavorando sulla comunicazione da effettuare al mercato Regionale, principale cliente della filiera turistica agrigentina, con una adeguata promozione sulle testate locali e regionali e ciò per tentare di intercettare una fetta dei 2.500.000 di Siciliani che ogni anno fanno la loro vacanza in Sicilia
- si debba immediatamente mettere mano all’organizzazione per il 2011 uscendo durante la Sagra del 2010 con la data ed il programma di massima già definiti e da comunicare a tutti coloro che verranno ad Agrigento così da recuperare nell’immagine e finalmente far passare il positivo messaggio che qualcosa ad Agrigento è cambiata.
Il Consorzio Turistico Valle dei Templi, comunque e per il bene della città, resta a disposizione delle istituzioni per collaborare ad ipotesi di programmazione oculata e tempisticamente adeguata alle aspettative del mercato.
Gaetano Pendolino
Il Presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi












