Provincia, sale la tensione nel Pdl: scontro Guarraci – Lazzano
[singlepic id=796 w=320 h=240 float=left] [singlepic id=1159 w=320 h=240 float=left]Aria di resa dei conti nel Pdl alla Provincia regionale di Agrigento. Ad animare le tensioni la costituzione a Sala Giglia del gruppo del Pdl Sicilia. Ieri, nel corso di un faccia a faccia, i lealisti avevano sottolineato la necessità di una riunione di maggioranza e avevano criticato, per l’appunto, la scelta dei compagni di partito di costituire un nuovo gruppo politico. Tra i più critici il vice presidente del Consiglio, Mario Lazzano che aveva bacchettato tale scelta non essendo stata, aveva spiegato, autorizzata dai vertici del Pdl. La replica dei ribelli non si fa attendere ed arriva per bocca del capogruppo, Orazio Guarraci. “Mi chiedo – tuona Guarraci – in questi mesi il consigliere Lazzano dove sia stato? Non ha avvertito le tensioni politiche che hanno caratterizzato il “confronto-scontro” all’interno del partito, non si è reso conto del blocco e dei ritardi, del Governo nazionale, di alcuni provvedimenti dovuti ai siciliani, indispensabili per il rilancio economico ed occupazionale, non è informato del fatto che è stato costituito un Governo Regionale di cui fanno parte i deputati che si riconoscono al “Pdl Sicilia”. Il Consigliere Lazzano non ha compreso che alcuni deputati nazionali e regionali, stanno rivendicando, con forza, il riconoscimento dei diritti della Sicilia e dei Siciliani, mortificati negli ultimi mesi, da una logica politica che continua a privilegiare il Nord a discapito del Sud e quindi della Sicilia”. Quindi Guarraci entra nel merito della costituzione del nuovo gruppo. “La nascita del “Pdl Sicilia” – spiega – non è frutto di arroganza come afferma Lazzano, ma è il frutto della condivisione, della rivendicazione e dell’affermazione dei diritti dei Siciliani. Non spetta al Consigliere Mario Lazzano, dettare l’agenda politica della componente facente capo al parlamentare Pippo Scalia, in quanto il Consigliere aderisce ad un’altra componente politica distante da Fini, spetta ai Consiglieri vicino a Scalia esprimersi liberamente, in considerazione che Scalia è stato cofondatore del “Pdl Sicilia” ed è autorevolmente rappresentato nel governo regionale”. A proposito della verifica politica invocata ieri da Ivan Paci, Guarraci spiega:“evidentemente ci si riferisce all’Udc, passato da 5 a 3 consiglieri, mantenendo i tre assessori in giunta e la delega di Vice Presidente. Il “Pdl Sicilia” ha dichiarato di continuare senza tentennamenti il sostegno alla Giunta D’Orsi, restando aperti a qualsiasi confronto, auspicando che sia costruttivo”.












