Regolamento Tia: ultimo incontro con le associazioni, i sindacati e i cittadini
Si è tenuto l’ultimo confronto organizzato dal presidente del Consiglio comunale, Carmelo Callari, tra i consiglieri che dovranno approvare entro il mese il nuovo regolamento e i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni, presente l’amministratore dell’Ato Gesa Ag2.
L’intesa raggiunta prevede, in particolare, agevolazioni per l’utenza a basso reddito e per le seconde case.
Ovviamente, il lenzuolo è quello che è. C’è il rischio che i benefici di una parte ricadano sulla restante.
Anzi, in considerazione dell’esteso fenomeno della povertà, sulla fascia media è prevedibile una forte penalizzazione.
“L’amministratore dell’Ato – ci dice Carmelo Callari – presenterà tra qualche giorno il piano industriale della società d’ambito nel quale si prevedono economie per circa cinque milioni di euro nel 2010, rispetto al 2009. Il risparmio non è riferito solo alla nostra città, ma a tutti i paesi che fanno capo a Gesa Ag2. Ha parlato anche di lotta all’evasione e all’elusione che dovrebbe portare nelle casse dell’Ato qualcosa come venti milioni di euro”.
Il risparmio sui costi di gestione e il risultato della lotta all’evasione dovrebbe portare benefici alle fasce deboli della popolazione, ma non escludere del tutto le altre.
“Sarà – a parlare è Piero Mangione – il Comune a farsi carico, attraverso il suo bilancio, delle somme necessarie a ridurre i costi per i cittadini a basso reddito. Mentre sulle seconde abitazioni sono abbastanza contenute le riduzioni”.
Carmelo Callari, intanto, grida al successo della sua iniziativa di mettere nello stesso tavolo consiglieri e rappresentanti delle associazioni e sindacali per arrivare ad un progetto condiviso che tra qualche giorno si trasformerà nel nuovo regolamento Tia.
Non si conosce, al momento, il piano industriale dell’Ato e i pareri dei dirigenti comunali sulla scelta di caricare sulle casse comunali i costi delle previste agevolazioni.
C’è l’altro aspetto relativo ai tempi dell’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio 2010.
La politica ci ha abituati ad assistere a parti estivi dello strumento finanziario, mentre il regolamento sarà definito entro l’anno in corso.
In pratica, nei primi mesi dell’anno nessuno importo può essere speso in favore della Tia.
Dall’esperienza del recente passato sorgono altre perplessità. I vari amministratori che si sono succeduti all’Ato hanno fatto dell’evasione fiscale il loro cavallo di battaglia, con scarsi risultati in favore dell’utenza virtuosa, che non si è vista ridurre gli importi delle bollette e aumentare la qualità del servizio. Adesso, il cavallo ritorna.












