Porto Empedocle, disco verde ai lavori di dragaggio porto
[singlepic id=1052 w=320 h=240 float=left]Il futuro e il rilancio economico del porto di Porto Empdocle attraverso il dragaggio del bacino portuale, questione che si trascina da anni e che negli ultimi giorni registra importanti passi avanti. Il disco verde all’avvio dei lavori è arrivato ieri nel corso di una riunione operativa presso la Prefettura di Agrigento alla quale hanno partecipato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mario Milone, il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, il dirigente generale dell’assessorato al Territorio, Rossana Interlandi, il responsabile del servizio Via-Vas, Natale Zuccarello, il comandante della Capitaneria di Porto, Vito Cirincione, e l’ingegnere Viviano del Genio civile opere marittime.
Come annunciato nei giorni scorsi dal sindaco, Calogero Firetto, il dragaggio del porto consentirà di portare il fondale a 10 metri, consentendo a grosse navi, di poter accedere agevolmente all’aera portuale. Nell’ambito poi delle misure compensative connesse alla realizzazione del rigassificatore, Enel-Nuove Energie, la società che dovrà realizzarlo, ha garantito il dragaggio dell’area interna, quella compresa tra l’area Asi ed il porto, con l’obiettivo di raggiungere i 14 metri di profondità, agevolando, in questo modo, l’ingresso delle grandi navi da crociera.
”Considero proficuo l’incontro – ha sottolineato l’assessore Milone – perche’ ha permesso di concordare i tempi e le attivita’ finalizzate alle operazioni di dragaggio dei fondali del porto di Porto Empedocle. I lavori sono necessari e funzionali per implementare gli attracchi delle navi da crociera con una conseguente refluenza positiva sullo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio agrigentino”.












