Favara – Sulla crisi politica, c’è una prima bozza d’accordo dei partiti di Centrodestra

di Franco Pullara

[singlepic id=365 w=320 h=240 float=left]Una prima bozza è stata stilata e sarà oggetto di confronto in un’interpartitica che si terrà stasera o al massimo domani.

Diciamo subito che la notizia è frutto di “sussurri”, ché sull’argomento si vuole mantenere l’assoluta segretezza.

Si dice che il documento contiene “lo schiaffo del perdono” al Sindaco, con la condanna per la sua precedente scelta di mettere alla porta i partiti politici, ma, adesso, ci si vuole mettere una pietra sopra per rilanciare il progetto politico elettorale. Non ci sarebbero, almeno al momento, riferimenti sull’azzeramento totale o parziale della Giunta.

E’, senza dubbio, un primo passo in avanti verso la soluzione della crisi politica.

Prima si fa e meglio è per la città.

Nell’incertezza del domani, la Giunta non ha gli stimoli che dovrebbe avere nell’amministrare la cosa pubblica, mentre qualche componente le spinte non le ha mai avute. Anzi, in qualche caso si è più notata l’assenza che la presenza.

Bisogna fare in fretta, ché fuori del Palazzo i disservizi sono al loro massimo.

Il danno maggiore lo ha fatto la lite tra il sindaco e la sua maggioranza politica. La ritrovata riappacificazione dovrebbe dare risultati positivi. Del resto, peggio di così non può certamente andare. E le responsabilità appartengono a tutta la classe politica e non solo ad alcuni.

Nelle attuali condizioni, lavora in salita il sindaco, gli assessori e i consiglieri, ché non sono rispettate le regole della democrazia. Ha vinto una maggioranza e questa deve governare la città, chi ha perso deve stare all’opposizione.

Gli assessori devono essere in grado di amministrare senza farsi guidare e “sopraffare” dai dirigenti comunali. Sembrerebbe, a tal proposito, che la lezione ricevuta sia stata sufficiente per imprimere una diversa direzione ai partiti e al sindaco. Staremo a vedere.

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6 Responses articolo: “Favara – Sulla crisi politica, c’è una prima bozza d’accordo dei partiti di Centrodestra”

  1. Pino Corradino

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/langelino-custode/2113297&ref=hpsp.
    Mi picerebbe Direttore una sua considerazione suul’art.dell’espresso di come si arriva e si amministra a Roma nel centrodestra.

    #485
  2. Gentile lettore, sono preoccupato, come tanti italiani, per la democrazia nel nostro Paese. La politica dovrebbe promuovere i cittadini e il territorio, non osannare i vertici di partito e dovrebbero andare avanti solo gli uomini che hanno i meriti. Cosa pensa lei, di un partito politico che non nasce spontaneamente tra la gente, ma nasce nello studio di un notaio nel quartiere Prati a Roma. Di Angelino nostro e degli altri eroi nostrani penso ciò che vedo intorno a me. E vedo illegalità, disoccupazione, disservizi, disagi e una bassissima qualità di vita.

    #486
  3. cesare

    Franco, sono d’accordo con te, questo Corradino dev’essere il diminuitivo schiavetto di Silvino. fa pure rima con Angelino. Una proposta, SILVIO SANTO SUBITO. Non ha “RUSSURA” lui come non hanno “RUSSURA” Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali ma loro BEATI SUBITO.

    #487
  4. trilussa

    La PILA bolle e L’Acqua va sur foco,ch’a poco a poco friccica e se smorza – PERCHE’je chiede L’ACQUA – te lamenti se sei tu stesso che me dai la FORZA?

    ( Chi riscalda la testa delle folle, tenga d’occhio la pila quanno bolle.)

    #488
  5. giovanni andante

    Direttore ho letto l’articolo che riguardava “l’Angelino Custode”, sull’espresso mi auguro che il Ministro possa smentire punto su punto se no secondo quello che scrivono è tutto vero e a questo punto provo vergogna di essere agrigentino, e la “mafia mi fa schifo” nn deve essere solo uno slogan ma ci vogliono i fatti concreti anche quando in campagna elettorale si chiedono i voti, xchè chi nn ha scheletri nell’armadio nn chiede i voti a tutti.

    #489
  6. A Trilussa faccio rispondere Trilussa.
    Ninna nanna pija sonno, che se dormi nun vedrai tante infamie e tanti guai che sucedeno ner monno. Fra le spade e li fucili de li popoli civili.

    Ninna nanna, tu non senti li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna per un matto che comanna, che comanna e che s’ammazza
    a vantaggio de la razza.

    O a vantaggio de una fede, per un Dio che nun se vede, ma che serve da riparo ar sovrano macellaro; che quer covo d’asassini
    che c’insanguina la tera sa benone che la guera è un gran giro de quatrini che prepara le risorse per li ladri de le borse.

    Fa la ninna, cocco bello, finché dura sto macello, fa la ninna che domani rivedremo li sovrani che se scambieno la stima,
    boni amici come prima; sò cuggini e fra parenti nun se fanno complimenti! Torneranno più cordiali li rapporti personali e, riuniti infra de loro,
    senza l’ombra de un rimorso, ce farano un ber discorso su la pace e sur lavoro pè quer popolo cojone risparmiato dal cannone.

    #490

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