I giornali vivono grazie ai lettori

Ogni giorno ci misuriamo e ci confrontiamo con i numeri delle copie vendute e dei contatti sul web e il mestiere deve essere fatto nel migliore dei modi, ne va della sopravvivenza della testata giornalistica. Diciamo questo per arrivare dentro un fatto increscioso.
Ci è pervenuto sull’articolo “Il Conto consuntivo è stato inserito nell’ordine del giorno” un commento di fuoco di Bosco Alessandro, presidente del Collegio dei revisori dei conti di Favara, che riportiamo integralmente. “Con la presente nota si precisa che, la Giunta Comunale ha approvato il Conto Consuntivo con delibera n. 106 del 30 Luglio 2009, e non come affermato dal Sig. Pullara Francesco a metà del mese di Giugno 2009, inoltre il Conto Consuntivo è stato consegnato al Collegio dei Revisori dei Conti il 18 Agosto 2009, di conseguenza è falsa l’affermazione del Sig. Pullara Francesco in merito al fatto che il Collegio ha espresso il parere a circa due mesi, infatti è stato espresso con Verbale n.11 del 23 Settembre 2009, di conseguenza il parere del Collegio dei Revisori è stato espresso nei termini previsti dal Testo Unico Enti Locali.
Si prega pertanto di volere rettificare la notizia errata, e prima di scrivere le notizie, il Sig. Pullara Francesco è pregato di leggere attentamente le delibere della Giunta Municipale e i Verbali del Collegio dei Revisori dei Conti”.
Noi, dal canto nostro, invitiamo il signor Bosco Alessandro a leggere l’atto di diffida del commissario ad acta, dottore Angelo Sajeva, protocollo numero 43786 del 29 settembre 2009. “Vista la deliberazione n. 55 dell’11.06.2009, munita del parere favorevole del responsabile dei servizi finanziari, con la quale la Giunta Municipale ha approvato lo schema di rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2008”. Questa è un’autorevole fonte. Su questa base abbiamo scritto “approvato a metà del mese di giugno”. Ora se l’atto del commissario ad acta è sbagliato, considerato che la diffida è rivolta anche al Consiglio comunale, come è possibile che nessuno se ne sia accorto e, ancora di più il Collegio dei revisori, organo di tutela del civico consesso?
Può anche essere che la delibera numero 55 dell’11 giugno non si riferisca all’approvazione del Conto consuntivo, ma, per fare un esempio, all’acquisto di carta igienica. In questo caso, che facciamo ce la prendiamo a ridere? La responsabilità è del giornalista?
Il nostro è un chiarimento dovuto ai lettori (ieri 1.336) e non, certamente, la difesa d’ufficio alle accuse di Bosco Alessandro.
Qualcuno dovrebbe prendersi la preoccupazione, all’interno del Palazzo comunale di Favara, di verificare gli atti, ché non si amministra un condominio, ma una città con le sue emergenze. E prima di accusare di falso la stampa, con il coltello tra i denti, si farebbe bene a controllare, magari con umiltà, le carte del Comune e ad accorgersi in tempo degli errori.













Sarà che i revisori dei conti vengono nominati dai consiglieri,sarà che i consiglieri su questo non capiscono un tubo,sarà che sono buoni solo per non fare nulla oltre che a prendere scuse di ogni genere,fatto sta che siamo proprio alla frutta
Questo giornale si sta guadagnando il merito di muovere le acque a Favara, come ad Agrigento e negli altri paesi. Acqua stagnante che nasconde incapacità, omissioni, confusione, superfecialità, illegalità. E’ una vergogna l’invio di una diffida che contiene una delibera che nulla a che fare con il conto consuntivo. Se qualcuno pensa che questa è l’unica vergogna si sbaglia. E ha fatto male i suoi conti Bosco, credendo di avere a che fare con un giornalista da strapazzo, che poteva essere intimidito e messo a tacere per le sue inesattezze. La pasta è diversa. I cittadini sono con la stampa che muove le acque e che vigila sulla politica.
Francamente Zio FRanco è uno dei migliori,io non leggo mai il titolo di un articolo,basta che leggo solo “di Franco Pullara”e mi scialuuuuu..!!!!Forza Sign.Franco,sei tutti noi!!!!!