Alfano ricorda Costa e Cassarà, figure esemplari della lotta alla mafia
“La trasmissione di valori che hanno lasciato il procuratore capo di Palermo Gaetano Costa, e il vice questore Ninni Cassarà, uccisi dalla mafia rispettivamente ventinove e ventiquattro anni fa, sono alla base di quella rivoluzione culturale che iniziò lo scardinamento degli apparati criminali anche attraverso l’avvio di delicate indagini che penetrarono i santuari patrimoniali della criminalità organizzata”.
Lo afferma in una nota il Ministro della Giustizia, in occasione dell’anniversario della scomparsa di Costa, di Cassarà e dell’agente di scorta di quest’ultimo, Roberto Antiochia. “Uomini di tale elevatura – aggiunge il Guardasigilli- sono un esempio luminoso in grado di rinnovare giorno per giorno il senso profondo della lotta contro tutte le mafie. Per questo, ricordiamo con commozione, ancora oggi, l’estremo sacrificio di chi, nel perseguimento degli obiettivi di legalità e di giustizia, ha sacrificato la propria vita”.












